chi siamo

Il Caffè Alzheimer Serenissima nasce dalla volontà della Società Socioculturale Cooperativa Sociale e IPAV di Mestre di mettere a disposizione delle famiglie uno spazio di accoglienza, ascolto, formazione e supporto, dedicato a chi si prende cura a domicilio di un proprio caro con Disturbo Neurocognitivo Maggiore (demenza).

Nei primi mesi del 2024 il servizio ha preso avvio nelle sedi di Mira e Mestre, con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento concreto e accessibile, capace di rispondere ai bisogni delle persone e dei caregiver attraverso momenti di condivisione, informazione e sostegno.

Nel 2025 il progetto si è ulteriormente ampliato grazie all’ingresso di Emeis, una collaborazione che ha permesso di rafforzare e sviluppare il servizio, migliorando la presenza sul territorio e raggiungendo un numero sempre maggiore di famiglie.

La nostra équipe multidisciplinare è composta da psicologi, educatori, assistenti sociali, operatori socio-sanitari e infermieri, professionisti che mettono competenze, esperienza e umanità al servizio delle famiglie. Insieme lavoriamo ogni giorno per portare avanti questo prezioso progetto, con l’obiettivo di non lasciare sole le persone nel complesso percorso di cura.

Attività principali

1.Incontri informativi e divulgativi

Gli incontri offrono una panoramica chiara e accessibile sulle difficoltà cognitive, comportamentali e funzionali, approfondendo sintomi, decorso della malattia e modalità di riconoscimento dei primi segnali.

I contenuti, scientificamente aggiornati, sono proposti in modo semplice e comprensibile, con ampio spazio dedicato alle domande dei partecipanti.

2.Supporto per familiari e caregiver

Durante gli incontri, i caregiver possono ricevere informazioni pratiche e consigli utili per la gestione delle principali problematiche comportamentali legate alla demenza, come agitazione, ripetitività, confusione e disorientamento.

La presenza di professionisti esperti consente di offrire strumenti concreti, ridurre l’ansia assistenziale e favorire strategie comunicative più efficaci con la persona assistita.

3.Condivisione di esperienze e confronto

Il Caffè Alzheimer favorisce lo scambio tra persone che vivono situazioni simili.

Persone con decadimento cognitivo lieve o moderato e familiari/caregiver possono confrontarsi, raccontare difficoltà, condividere soluzioni adottate e suggerimenti pratici. Questo confronto contribuisce a ridurre il senso di solitudine e a valorizzare le esperienze reciproche.

4.Attività di stimolazione cognitiva e socializzazione

Per le persone con Disturbo Neurocognitivo Maggiore durante gli incontri sono previsti momenti di stimolazione cognitiva, giochi di memoria, conversazioni guidate, attività ludico-ricreative, oltre ad occasioni di socializzazione e convivialità, volte a sostenere il benessere psicologico e relazionale dei partecipanti in un contesto sereno e informale.

Obiettivi generali del Caffè Alzheimer

  • Fornire informazioni chiare e aggiornate sul Disturbo Neurocognitivo Maggiore, per aiutare pazienti e familiari a comprendere meglio la malattia e orientarsi nelle diverse fasi del percorso di cura.
  • Promuovere conoscenze e competenze pratiche per la gestione dei disturbi comportamentali associati ai disturbi neurocognitivi, riducendo lo stress assistenziale e migliorando la qualità delle relazioni quotidiane.
  • Creare uno spazio di ascolto e supporto emotivo, in cui caregiver e familiari possano condividere vissuti, difficoltà e strategie.
  • Favorire la socializzazione delle persone con Disturbo Neurocognitivo Maggiore, sostenendo il mantenimento delle capacità residue di relazione e comunicazione.
  • Ridurre lo stigma e l’isolamento sociale legati alla malattia, promuovendo un ambiente accogliente, inclusivo e rispettoso.

metodi

Aiuti pratici

È uno spazio in cui è possibile ricevere informazioni relative ai servizi presenti sul territorio.

Il caregiver può ricevere chiarimenti sulla malattia, sulla sua evoluzione, sulla sintomatologia, sugli interventi e accorgimenti da adottare.

Il caregiver può “vedere e apprendere” come intervenire e/o rapportarsi con il proprio caro (osservando altri caregiver oppure confrontandosi con gli operatori presenti).

Il Caffé può essere considerato un luogo sicuro dove la persona con demenza e il familiare, che ne ha necessità, può dedicare del tempo a sé stesso.

Sostegno psicologico-educativo

Nel Caffé si cerca di favorire il dialogo tra i caregiver secondo modalità di aiuto e confronto reciproco, alla presenza di facilitatori preparati.

Il Caffé può aiutare il familiare nella preparazione alle fasi successive della malattia. Si cerca, altresì, di facilitare la rielaborazione dei vissuti mediante il supporto di psicologi.

Possono essere previsti interventi di gruppo:

  • gruppo di supporto: prevede un ciclo di incontri rivolti a sostegno/supporto dei familiari;
  • gruppo psicoeducativo: prevede incontri psicoeducativi in cui si affrontano tematiche inerenti la gestione dei sintomi cognitivi e comportamentali della demenza.

Possono essere valutate necessità di sostegno psicologico o psicoeducativo individuale.

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